“Le mie ginocchia hanno deciso che non potevo giocare a calcio”.
E’ con questa frase emblematica che Marco Capodieci, fantasista del Molinetto, apre la nostra chiacchierata.
Un talento che avrebbe potuto sognare in grande ma ha dovuto fare i conti con la triste realtà. Una realtà fatta di bisturi, operazioni, menischi e crociati. Ma andiamo con ordine …
“Ho iniziato a giocare in oratorio, il calcio a 7 era nel mio destino. Giocavo con ragazzi più grandi e sono stato notato dal settore giovanile del Montichiari ai tempi in cui la prima squadra militava in Serie C. Qui ho fatto la trafila dai giovanissimi fino all’esordio in prima squadra in Serie D, un’ emozione unica. Dopo di che ho fatto due anni in eccellenza ma non mi sono trovato benissimo. Dai quindici anni, una volta l’anno mi son rotto il crociato, rientravo e dopo pochissimo mi ritrovavo fermo ai box, c’era qualcosa che non andava. Alla quarta volta non nè volevo più sapere, volevo smettere con il calcio a undici.”
Il ragazzo di Molinetto avrebbe potuto aspirare ad altri palcoscenici – “Il primo crociato me lo son fatto poco prima di firmare con il Chievo, avevo fatto i vari provini, erano interessati ma per via dell’infortunio non se ne fece nulla. Qualche anno dopo successe la stessa cosa con la Feralpisalò. Non è stato semplice, credimi, ma ha sempre vinto la passione. Se hai voglia di giocare ti spingi al limite”.
Dopo qualche anno di stop, la scelta di Molinetto – “Ho iniziato a giocare a sette, naturalmente, in punta di piedi. Fin dalle prime partita era chiaro ci fosse un pò di divario con gli avversari. Con il mio arrivo Molinetto ha alzato l’asticella. Abbiamo iniziato a vincere, abbiamo preso piede, siamo contenti di quello che abbiamo creato”.
“La stagione sta andando benissimo, 11 vittorie consecutive dopo il pareggio alla prima di campionato. L’obiettivo è sempre quello, non ci nascondiamo, pensiamo sempre in grande, vogliamo vincere vincere il maggior numero di partite possibili”.
“A livello personale sarebbe bello superare il nostro capitano nella classifica marcatori all time del Molinetto” – prosegue Capodieci – “Ma preferisco non sbilanciarmi su altri obiettivi personali, rientro ora dall’ennesimo infortunio, l’unica cosa che voglio è quella di farmi trovare pronto e dare il mio contributo alla squadra”.
“Ci tengo a sottolineare quello che è stato fatto in questi anni” chiude Marco – “Ciò che è stato creato a Molinetto è qualcosa di veramente grande. Siamo una società veramente organizzata, vanno ringraziate tutte le persone che son con noi dall’inizio. Nulla viene lasciato al caso, la società non ci fa mai mancare nulla”.